CARISSIMI BENEFATTORI, PADRINI ED AMICI, PACE E BENE!
VI SCRIVIAMO CON MOLTA ALLEGRIA NEL CUORE PERCHÉ STIAMO INIZIANDO L´ANNO NUOVO CON TANTE NOVITÁ POSITIVE CHE MANTENGONO VIVA LA NOSTRA SPERANZA DI RIUSCIRE A TRASFORMARE LA NOSTRA REALTÁ CHE SEMBRA ESSERE OGNI GIORNO DI PIÚ SEGNATA DALLA VIOLENZA E DALL´INDIFFERENZA.
L´ANNO SCORSO É STATO DURO PER NOI VISTO CHE ALCUNI DEI NOSTRI RAGAZZI HANNO PERSO LA VITA, ALCUNE NOSTRE RAGAZZINE HANNO INIZIATO GRAVIDANZE PRECOCI SENZA POI PARLARE DELLA NOSTRA ADOLESCENTE INCARCERATA IN MEZZO A 30 UOMINI.
TUTTE QUESTE TRISTI SITUAZIONI SONO PER NOI MOTIVO DI STIMOLO PERCHÉ POSSIAMO MIGLIORARE OGNI GIORNI DI PIÚ LE NOSTRE ATTIVITÁ. QUEST´ANNO ABBIAMO INIZIATO CON MOLTE NOVITÁ UMA DELLE QUALI É L´APERTURA DI ALCUNI NUCLEI DI ATTIVITÁ ARTISTICO-CULTURALI TRA LE QUALI DANZA, TEATRO, CAPOEIRA, CANTO, MÚSICA. PIÚ DI TRECENTO BAMBINI ED ADOLESCENTE FARANNO PARTE DI QUESTO PROGETTO CHE SI CHIAMA “ARTE E VITA”. ABBIAMO INAUGURATO LA SCUOLA DI FORMAZIONE PER ADOLESCENTI, LA PRIMA CLASSE É FORMATA DA 40 ADOLESCENTI CHE STUDIERANNO DURANTE DUE ANNI TEMATICHE FONDAMENTALI PER L´ADOLESCENZA COME: EDUCAZIONE AFFETTIVO SESSUALE, DROGA, DIRITTI E DOVERI. QUESTA É UMA ESPERIENZA ÚNICA NEL BRASILE.
LE NOSTRE ATTIVITÁ DUNQUE CORRONO E QUEST´ANNO RAGGIUNGEREMO QUOTA 3.000 BAMBINI ED ADOLESCENTI ACCOLTI VISTA L´APERTURA DI ALTRI DUE CENTRI NELLA REGIONE DI BARCARENA.
CARISSIMI QUESTI SOGNI TOCCANO OGNI ANNO DI PIÚ TUTTI NOI E TUTTI VOI. QUESTE REALIZZAZIONI HANNO ANCHE IL VOSTRO SORRISO E SOPRATTUTTO SONO SEGNATE DALL´UMANITÁ CONCRETA CHE VOI SEMPRE DIMOSTRATE. A VOI PUÓ SEMBRARE POCO MA IL VOSTRO GESTO DI APPOGGIO SALVA DAVVERO TANTE VITE E SOPRATTUTTO PERMETTE DI GUARDARE ALLE NUOVE GENERAZIONI COM FIDUCIA E SPERANZA.
SI, CARI AMICI, AIUTARE I NOSTRI BAMBINI É REALIZZARE FIN DA ORA UM MONDO MIGLIORE.
DESIDERIAMO RINGRAZIARVI DAL NOSTRO SEMPLICE CUORE PER ESSERE PARTE DI QUESTA STORIA, A VOLTE TRISTE, MA IL PIÚ DELLE VOLTE ALLEGRA E PIENA DI FIDUCIA ED ENTUSIASMO.
GRAZIE, GRAZIE DAVVERO DI CUORE.
BAMBINI, ADOLESCENTI ED ADUCATORI DELLA PASTORAL DO MENOR DI ABAETETUBA.
MARZO 2008
11 marzo 2008
07 febbraio 2008
Presentazione del libro "Oltre il palcoscenico"
Presentazione del libro
"OLTRE IL PALCOSCENICO"
Racconti e verità del quotidiano tra bambini ed adolescenti dell'Amazzonia
Andrea Franzini
Questo libro, il terzo della mia vita, segue lo stile dei primi due, soprattutto per quanto riguarda la metodologia della narrativa che si distingue per fare del vissuto quotidiano principale strumento per l'analisi di tutto um constesto sociologico, geopolitico, sociale, economico ed umano che oggi caratterizza l'Amazzonia.
L'obiettivo del libro è dunque quello di portare il racconto ad un livello di comprensione chiara della situazione di una delle regioni più importanti del mondo, ma soprattutto hà l'intento di smuovere um po' le coscienze tiepide della "gente" del mondo sviluppato o primo mondo come lo definiscono e poveri. Vari appelli sono fatti nei capitoli con la finalità di raccontare una realtà davvero esistente e di aiutare una riflessione sincera circa alcune verità di questa realtà e soprattutto di imporre al lettore una presa di posizione verso uma società più giusta e fraterna non solo per l'Amazzonia, bensì per tutto il pianeta.
In alcuni capitoli vengono proposti dati statistici com analisi circa alcune situazioni sociali come la violenza giovanile e lo sfruttamento amazzonico.
In questi ultimi 4 anni come membro del consiglio nazionale della Pastorale del Minore della Conferenza Episcopale brasiliana e come coordinatore delle attività di accoglienza di tutta l'Amazzonia ho chiaramente maturato la mia visione della realtà brasiliana avendo oggi una maggior chiarezza circa le necessità di un popolo meraviglioso e pieno di contraddizione come quello brasiliano.
Sono utilizzati alcuni testi e scritti di alcuni teologi ed educatori brasiliani quali Leonardo Boff, Frei Betto, alcuni testi della Pastorale sociale latino americana
Apertura:
"Sognamo um mondo che ancora deve arrivare, dove non avremo più bisogno di apparecchi elettronici o esseri virtuali per superare la nostra solitudine e realizzare la nostra essenza umana di attenzione e gentilezza. Sognamo uma società mondializzata nella grande casa comune, la TERRA, dove i valori strutturali si costruiranno intorno all'attenzione rivolta alle persone, soprattutto com i culturalmente differenti, con i penalizzati dalla natura o dalla storia, attenzione con gli spogliati ed esclusi, i bambini, i vecchi, i moribondi, attenzione alle piante, agli animali, i cari paessaggi e specialmente attenzione con la nostra grande e generosa mamma, LA TERRA." (Leonardo Boff)
Alcuni titoli di capitoli:
Andrea Franzini
Volontario Internazionale
Coordinatore Pastorale del Minore Diocesi di Abaetetuba, Coordinatore Pastorale del Minore Regionale Nord 2 de Regione Amazzonica e membro della coordinazione nazionale della Pastorale del Minore della Conferenza Episcopale Brasilina, Premio Difesa Diritti Umani 2007 secondo l´Ordine degli Avvocati del Brasile sezione stato del Pará. Membro della Pastorale Sociale e Comissione Giustizia e Pace brasiliana.
"OLTRE IL PALCOSCENICO"
Racconti e verità del quotidiano tra bambini ed adolescenti dell'Amazzonia
Andrea Franzini
Questo libro, il terzo della mia vita, segue lo stile dei primi due, soprattutto per quanto riguarda la metodologia della narrativa che si distingue per fare del vissuto quotidiano principale strumento per l'analisi di tutto um constesto sociologico, geopolitico, sociale, economico ed umano che oggi caratterizza l'Amazzonia.
L'obiettivo del libro è dunque quello di portare il racconto ad un livello di comprensione chiara della situazione di una delle regioni più importanti del mondo, ma soprattutto hà l'intento di smuovere um po' le coscienze tiepide della "gente" del mondo sviluppato o primo mondo come lo definiscono e poveri. Vari appelli sono fatti nei capitoli con la finalità di raccontare una realtà davvero esistente e di aiutare una riflessione sincera circa alcune verità di questa realtà e soprattutto di imporre al lettore una presa di posizione verso uma società più giusta e fraterna non solo per l'Amazzonia, bensì per tutto il pianeta.
In alcuni capitoli vengono proposti dati statistici com analisi circa alcune situazioni sociali come la violenza giovanile e lo sfruttamento amazzonico.
In questi ultimi 4 anni come membro del consiglio nazionale della Pastorale del Minore della Conferenza Episcopale brasiliana e come coordinatore delle attività di accoglienza di tutta l'Amazzonia ho chiaramente maturato la mia visione della realtà brasiliana avendo oggi una maggior chiarezza circa le necessità di un popolo meraviglioso e pieno di contraddizione come quello brasiliano.
Sono utilizzati alcuni testi e scritti di alcuni teologi ed educatori brasiliani quali Leonardo Boff, Frei Betto, alcuni testi della Pastorale sociale latino americana
Apertura:
"Sognamo um mondo che ancora deve arrivare, dove non avremo più bisogno di apparecchi elettronici o esseri virtuali per superare la nostra solitudine e realizzare la nostra essenza umana di attenzione e gentilezza. Sognamo uma società mondializzata nella grande casa comune, la TERRA, dove i valori strutturali si costruiranno intorno all'attenzione rivolta alle persone, soprattutto com i culturalmente differenti, con i penalizzati dalla natura o dalla storia, attenzione con gli spogliati ed esclusi, i bambini, i vecchi, i moribondi, attenzione alle piante, agli animali, i cari paessaggi e specialmente attenzione con la nostra grande e generosa mamma, LA TERRA." (Leonardo Boff)
Alcuni titoli di capitoli:
- La privacy diritto dei ricchi...
- Famosa per un giorno (racconti circa la vicenda dell'adolescente incarcerata insieme a 30 uomini nel novembre 2007)
- Curiosamente... ecco i ricchi tra i poveri (riflessioni circa la presenza di persone durante le loro visite ad Abaetetuba)
- Le cinque vittime
- La questione della violenza giovanile in Brasile e la proposta della riduzione dell'età penale.
- Un pezzo del palcoscenico
- Ieri gente comune, oggi al potere... (riflesso del governo Lula nei movimenti popolari)
Andrea Franzini
Volontario Internazionale
Coordinatore Pastorale del Minore Diocesi di Abaetetuba, Coordinatore Pastorale del Minore Regionale Nord 2 de Regione Amazzonica e membro della coordinazione nazionale della Pastorale del Minore della Conferenza Episcopale Brasilina, Premio Difesa Diritti Umani 2007 secondo l´Ordine degli Avvocati del Brasile sezione stato del Pará. Membro della Pastorale Sociale e Comissione Giustizia e Pace brasiliana.
04 gennaio 2008
NATALE SENZA GESU NON E' NATALE
Carissimi amici ed amiche anche quest’anno il Natale è arrivato, o meglio il Natale di Gesù ancora no, ma quello di Babbo Natale da tempo. Anche qua da noi il babbo natale è arrivato da alcuni mesi e nei negozi da tempo tutti gli addobbi sono esauriti. Alla fin fine il Natale è di Gesù o di babbo natale?
Quest’anno vorrei condividere con voi alcuni pensieri come di consueto faccio e purtroppo a causa degli impegni in eccesso riesco solo in volata. Per noi il 2006 è stato un anno duro, credo con più sfide che vittorie, comunque un anno di molta semina e questo ci fa vedere il Natale proprio come suggello finale a tutto questo lavoro. Il progetto degli adolescenti infrattori ha richiesto da parte di tutta l’ equipe uno sforzo ancora maggiore soprattutto non rispetto ai ragazzi, che hanno comunque una relazione di bene con noi, ma soprattutto rispetto alla realtà che sta intorno a loro. Le scuole non li vogliono, le famiglie non sanno nemmeno se loro esistono, le mamme preoccupate spesso le abbiamo incontrate sedute sugli sgabelli della polizia in attesa che il figlio esca dalla prigione. È stato un anno molto speciale, forse il più duro da quando bazzico da queste parti. Ma il pensiero di Natale di quest’anno parte da un BATALHADOR DE BICICLETA (taxi ciclista caratteristico della nostra città). In questi giorni mentre mi stava portando stavamo parlando e mi raccontava che in questo ultimo mese e mezzo la “compagnia più fedele” che aveva trovato insieme alla sua famiglia si chiamava FAME. Allora gli chiedo di spiegarmi e mi dice che in questo periodo è stato vittima di tre furti di bicicletta e che avendo le rate delle biciclette che ha da pagare non gli permetteva di comprare da mangiare per i propri figli. Per poter pagare le rate, Pedro e famiglia in questo ultimo periodo non sono riusciti ad avere il cibo quotidiano garantito. Questa situazione non è novità per nessuno, tutti sappiamo che c’è gente che vive la fame, ma la situazione del batalhador mi ha fatto pensare al Natale in modo profondo. Mi ha fatto soprattutto pensare che Pedro vivrà forse il vero Natale di Gesù. Penso dunque al Babbo Natale con tutto la sua superficialità ma soprattutto con tutto il suo eccesso di necessità. Si, il caro Babbo ci fa dimenticare… ci assopisce nel falso pensiero che tutti saranno felici il giorno 25. Anche Pedro ha cercato di comprare la bambola per sua figlia, ma non ce l’ha fatta. Probabilmente qualcuno gli donerà qualche giocattolo di seconda, ma la sofferenza non sarà cancellata. Penso a tutti quei bambini fortunati che avranno un albero pieno di luci e regali e soprattutto a quelli che non hanno più cosa chiedere al caro Babbo perché hanno già tutto e poi mi fermo e penso a Pedro, penso ad uno dei nostri ragazzi venuti dal tribunale che ha la casa col pavimento ancora in terra battuta e al quale abbiamo dovuto comprare alcune bermuda perché non aveva nulla. Lui ha rubato vestiti nella sua vita: davanti al giudice del tribunale lui è colpevole, e di fronte al Bambin Gesù quale sentenza riceverebbe?
Cari amici, alla fin fine il Natale oggi corre sulla slitta delle renne o sulla stella cometa?
I sentimenti che viviamo in questo giorno sono meravigliosi ma non dimentichiamoci che è la semplicità e il calore amoroso della mangiatoia che danno loro il sapore , il resto è superfluo, anche i regali.
AIUTIAMO IL NATALE AD UMANIZZARE IL NATALE
AIUTIAMO IL MONDO AD UMANIZZARE IL MONDO
AIUTIAMO LE PERSONE AD UMANIZZARE LE PERSONE
AIUTO ME STESSO AD UMANIZZARE ME STESSO
AIUTIAMO BABBO NATALE A LASCIARE I NEGOZI CHIUSI
Augurosi
Andrea
Abaetetuba, 22 de dezembro de 2006
Quest’anno vorrei condividere con voi alcuni pensieri come di consueto faccio e purtroppo a causa degli impegni in eccesso riesco solo in volata. Per noi il 2006 è stato un anno duro, credo con più sfide che vittorie, comunque un anno di molta semina e questo ci fa vedere il Natale proprio come suggello finale a tutto questo lavoro. Il progetto degli adolescenti infrattori ha richiesto da parte di tutta l’ equipe uno sforzo ancora maggiore soprattutto non rispetto ai ragazzi, che hanno comunque una relazione di bene con noi, ma soprattutto rispetto alla realtà che sta intorno a loro. Le scuole non li vogliono, le famiglie non sanno nemmeno se loro esistono, le mamme preoccupate spesso le abbiamo incontrate sedute sugli sgabelli della polizia in attesa che il figlio esca dalla prigione. È stato un anno molto speciale, forse il più duro da quando bazzico da queste parti. Ma il pensiero di Natale di quest’anno parte da un BATALHADOR DE BICICLETA (taxi ciclista caratteristico della nostra città). In questi giorni mentre mi stava portando stavamo parlando e mi raccontava che in questo ultimo mese e mezzo la “compagnia più fedele” che aveva trovato insieme alla sua famiglia si chiamava FAME. Allora gli chiedo di spiegarmi e mi dice che in questo periodo è stato vittima di tre furti di bicicletta e che avendo le rate delle biciclette che ha da pagare non gli permetteva di comprare da mangiare per i propri figli. Per poter pagare le rate, Pedro e famiglia in questo ultimo periodo non sono riusciti ad avere il cibo quotidiano garantito. Questa situazione non è novità per nessuno, tutti sappiamo che c’è gente che vive la fame, ma la situazione del batalhador mi ha fatto pensare al Natale in modo profondo. Mi ha fatto soprattutto pensare che Pedro vivrà forse il vero Natale di Gesù. Penso dunque al Babbo Natale con tutto la sua superficialità ma soprattutto con tutto il suo eccesso di necessità. Si, il caro Babbo ci fa dimenticare… ci assopisce nel falso pensiero che tutti saranno felici il giorno 25. Anche Pedro ha cercato di comprare la bambola per sua figlia, ma non ce l’ha fatta. Probabilmente qualcuno gli donerà qualche giocattolo di seconda, ma la sofferenza non sarà cancellata. Penso a tutti quei bambini fortunati che avranno un albero pieno di luci e regali e soprattutto a quelli che non hanno più cosa chiedere al caro Babbo perché hanno già tutto e poi mi fermo e penso a Pedro, penso ad uno dei nostri ragazzi venuti dal tribunale che ha la casa col pavimento ancora in terra battuta e al quale abbiamo dovuto comprare alcune bermuda perché non aveva nulla. Lui ha rubato vestiti nella sua vita: davanti al giudice del tribunale lui è colpevole, e di fronte al Bambin Gesù quale sentenza riceverebbe?
Cari amici, alla fin fine il Natale oggi corre sulla slitta delle renne o sulla stella cometa?
I sentimenti che viviamo in questo giorno sono meravigliosi ma non dimentichiamoci che è la semplicità e il calore amoroso della mangiatoia che danno loro il sapore , il resto è superfluo, anche i regali.
AIUTIAMO IL NATALE AD UMANIZZARE IL NATALE
AIUTIAMO IL MONDO AD UMANIZZARE IL MONDO
AIUTIAMO LE PERSONE AD UMANIZZARE LE PERSONE
AIUTO ME STESSO AD UMANIZZARE ME STESSO
AIUTIAMO BABBO NATALE A LASCIARE I NEGOZI CHIUSI
Augurosi
Andrea
Abaetetuba, 22 de dezembro de 2006
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