Carissimi amici ed amiche anche quest’anno il Natale è arrivato, o meglio il Natale di Gesù ancora no, ma quello di Babbo Natale da tempo. Anche qua da noi il babbo natale è arrivato da alcuni mesi e nei negozi da tempo tutti gli addobbi sono esauriti. Alla fin fine il Natale è di Gesù o di babbo natale?
Quest’anno vorrei condividere con voi alcuni pensieri come di consueto faccio e purtroppo a causa degli impegni in eccesso riesco solo in volata. Per noi il 2006 è stato un anno duro, credo con più sfide che vittorie, comunque un anno di molta semina e questo ci fa vedere il Natale proprio come suggello finale a tutto questo lavoro. Il progetto degli adolescenti infrattori ha richiesto da parte di tutta l’ equipe uno sforzo ancora maggiore soprattutto non rispetto ai ragazzi, che hanno comunque una relazione di bene con noi, ma soprattutto rispetto alla realtà che sta intorno a loro. Le scuole non li vogliono, le famiglie non sanno nemmeno se loro esistono, le mamme preoccupate spesso le abbiamo incontrate sedute sugli sgabelli della polizia in attesa che il figlio esca dalla prigione. È stato un anno molto speciale, forse il più duro da quando bazzico da queste parti. Ma il pensiero di Natale di quest’anno parte da un BATALHADOR DE BICICLETA (taxi ciclista caratteristico della nostra città). In questi giorni mentre mi stava portando stavamo parlando e mi raccontava che in questo ultimo mese e mezzo la “compagnia più fedele” che aveva trovato insieme alla sua famiglia si chiamava FAME. Allora gli chiedo di spiegarmi e mi dice che in questo periodo è stato vittima di tre furti di bicicletta e che avendo le rate delle biciclette che ha da pagare non gli permetteva di comprare da mangiare per i propri figli. Per poter pagare le rate, Pedro e famiglia in questo ultimo periodo non sono riusciti ad avere il cibo quotidiano garantito. Questa situazione non è novità per nessuno, tutti sappiamo che c’è gente che vive la fame, ma la situazione del batalhador mi ha fatto pensare al Natale in modo profondo. Mi ha fatto soprattutto pensare che Pedro vivrà forse il vero Natale di Gesù. Penso dunque al Babbo Natale con tutto la sua superficialità ma soprattutto con tutto il suo eccesso di necessità. Si, il caro Babbo ci fa dimenticare… ci assopisce nel falso pensiero che tutti saranno felici il giorno 25. Anche Pedro ha cercato di comprare la bambola per sua figlia, ma non ce l’ha fatta. Probabilmente qualcuno gli donerà qualche giocattolo di seconda, ma la sofferenza non sarà cancellata. Penso a tutti quei bambini fortunati che avranno un albero pieno di luci e regali e soprattutto a quelli che non hanno più cosa chiedere al caro Babbo perché hanno già tutto e poi mi fermo e penso a Pedro, penso ad uno dei nostri ragazzi venuti dal tribunale che ha la casa col pavimento ancora in terra battuta e al quale abbiamo dovuto comprare alcune bermuda perché non aveva nulla. Lui ha rubato vestiti nella sua vita: davanti al giudice del tribunale lui è colpevole, e di fronte al Bambin Gesù quale sentenza riceverebbe?
Cari amici, alla fin fine il Natale oggi corre sulla slitta delle renne o sulla stella cometa?
I sentimenti che viviamo in questo giorno sono meravigliosi ma non dimentichiamoci che è la semplicità e il calore amoroso della mangiatoia che danno loro il sapore , il resto è superfluo, anche i regali.
AIUTIAMO IL NATALE AD UMANIZZARE IL NATALE
AIUTIAMO IL MONDO AD UMANIZZARE IL MONDO
AIUTIAMO LE PERSONE AD UMANIZZARE LE PERSONE
AIUTO ME STESSO AD UMANIZZARE ME STESSO
AIUTIAMO BABBO NATALE A LASCIARE I NEGOZI CHIUSI
Augurosi
Andrea
Abaetetuba, 22 de dezembro de 2006
Quest’anno vorrei condividere con voi alcuni pensieri come di consueto faccio e purtroppo a causa degli impegni in eccesso riesco solo in volata. Per noi il 2006 è stato un anno duro, credo con più sfide che vittorie, comunque un anno di molta semina e questo ci fa vedere il Natale proprio come suggello finale a tutto questo lavoro. Il progetto degli adolescenti infrattori ha richiesto da parte di tutta l’ equipe uno sforzo ancora maggiore soprattutto non rispetto ai ragazzi, che hanno comunque una relazione di bene con noi, ma soprattutto rispetto alla realtà che sta intorno a loro. Le scuole non li vogliono, le famiglie non sanno nemmeno se loro esistono, le mamme preoccupate spesso le abbiamo incontrate sedute sugli sgabelli della polizia in attesa che il figlio esca dalla prigione. È stato un anno molto speciale, forse il più duro da quando bazzico da queste parti. Ma il pensiero di Natale di quest’anno parte da un BATALHADOR DE BICICLETA (taxi ciclista caratteristico della nostra città). In questi giorni mentre mi stava portando stavamo parlando e mi raccontava che in questo ultimo mese e mezzo la “compagnia più fedele” che aveva trovato insieme alla sua famiglia si chiamava FAME. Allora gli chiedo di spiegarmi e mi dice che in questo periodo è stato vittima di tre furti di bicicletta e che avendo le rate delle biciclette che ha da pagare non gli permetteva di comprare da mangiare per i propri figli. Per poter pagare le rate, Pedro e famiglia in questo ultimo periodo non sono riusciti ad avere il cibo quotidiano garantito. Questa situazione non è novità per nessuno, tutti sappiamo che c’è gente che vive la fame, ma la situazione del batalhador mi ha fatto pensare al Natale in modo profondo. Mi ha fatto soprattutto pensare che Pedro vivrà forse il vero Natale di Gesù. Penso dunque al Babbo Natale con tutto la sua superficialità ma soprattutto con tutto il suo eccesso di necessità. Si, il caro Babbo ci fa dimenticare… ci assopisce nel falso pensiero che tutti saranno felici il giorno 25. Anche Pedro ha cercato di comprare la bambola per sua figlia, ma non ce l’ha fatta. Probabilmente qualcuno gli donerà qualche giocattolo di seconda, ma la sofferenza non sarà cancellata. Penso a tutti quei bambini fortunati che avranno un albero pieno di luci e regali e soprattutto a quelli che non hanno più cosa chiedere al caro Babbo perché hanno già tutto e poi mi fermo e penso a Pedro, penso ad uno dei nostri ragazzi venuti dal tribunale che ha la casa col pavimento ancora in terra battuta e al quale abbiamo dovuto comprare alcune bermuda perché non aveva nulla. Lui ha rubato vestiti nella sua vita: davanti al giudice del tribunale lui è colpevole, e di fronte al Bambin Gesù quale sentenza riceverebbe?
Cari amici, alla fin fine il Natale oggi corre sulla slitta delle renne o sulla stella cometa?
I sentimenti che viviamo in questo giorno sono meravigliosi ma non dimentichiamoci che è la semplicità e il calore amoroso della mangiatoia che danno loro il sapore , il resto è superfluo, anche i regali.
AIUTIAMO IL NATALE AD UMANIZZARE IL NATALE
AIUTIAMO IL MONDO AD UMANIZZARE IL MONDO
AIUTIAMO LE PERSONE AD UMANIZZARE LE PERSONE
AIUTO ME STESSO AD UMANIZZARE ME STESSO
AIUTIAMO BABBO NATALE A LASCIARE I NEGOZI CHIUSI
Augurosi
Andrea
Abaetetuba, 22 de dezembro de 2006
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